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Come abbiamo raccontato nell’articolo precedente lo storytelling è una tecnica molto preziosa.

Ecco alcuni piccoli consigli su come un brand possa creare una narrazione in grado di coinvolgere il pubblico:

 

1. Racconta la storia del tuo brand, magari la storia del fondatore. Quando un consumatore ascolta la storia di come è nata l’azienda, si crea un collegamento emozionale immediato.
Uno degli esempi di maggior successo è rappresentato dalla video-story di Lego, che ha festeggiato i suoi primi ottant’anni di vita con un film d’animazione bello, coinvolgente, semplice e al tempo stesso emozionante. “Probabilmente avrete visto un mattoncino Lego. Ma vi siete mai chiesti come tutto è iniziato e il perché si chiama Lego?”, così esordisce il film pensato da Lego e prodotto da Lani Pixels. Anche in questo modo le imprese d’eccellenza si raccontano, creando un’epica sulla loro origine.

 

2. Fate raccontare le storie d’azienda ai collaboratori. Il marchio ha persone reali alle spalle, e ognuno ha una storia da raccontare.
Come Poltrone Sofà che racconta i valori dell’azienda attraverso gli artigiani che lavorano al suo interno.

 

3. Sorprendete i vostri clienti nel raccontare storie. La cosa migliore da fare è raccontare storie sorprendenti ed emozionali sui social media, storie che partono dagli stessi clienti che diventano moderni testimonial del brand. Guardate ai vostri clienti più appassionati o quelli che hanno avuto le interazioni più significative con voi. Poi date loro gli strumenti per raccontare di voi, però partendo da loro stessi (e magari dalla loro personale esperienza d’acquisto). Con un po’ di incoraggiamento è possibile addirittura richiedere ai clienti di avviare un movimento di narrazione intorno al brand.
Coca cola è il brand che rappresenta una vera best practice nello storytelling: Coca Cola. “Le bottiglie che hanno bisogno l’una dell’altra per aprirsi” – Friendly Twist. Un esempio divertente di una strategia di comunicazione visual e viral di Coca Cola, basata sul racconto di piccole storie quotidiane legate tra loro dal concetto di “happiness”, felicità.

 

4. Inserite spesso le immagini nella narrazione. Una foto vale più di mille parole. La crescente popolarità dei social network fotografici come Pinterest e Instagram evidenzia proprio questo aspetto. Online le immagini possono potentemente mostrare il dietro le quinte della storia del vostro brand, il vostro ufficio e i vostri colleghi o collaboratori.
5. Inserite i video nella narrazione. Un video vale ancora più di mille parole. Da trenta secondi a pochi minuti, il video può catturare il pubblico in rete, rendono emotivamente accattivante e ancora più emozionale la storia. Così i brand si video raccontano con successo in modo originale, riuscendo a “mitizzare” la loro storia e appassionando l’utente consumatore finale.
Tutto questo si può cogliere nel film creato da Enel. L’azienda ha raccontato i suoi cinquant’anni – ovvero 18.250 giorni – percorrendo 40 Paesi nel mondo e facendo firmare l’opera a 40 registi differenti scelti attraverso il crowdsourcing e poi allineati con conference call via Skype dal regista Kal Karman, a capo del progetto.

6. Siate empatici. Per raccontare storie occorre essere autentici, altrimenti non si riesce a costruire una relazione empatica con la propria community. Così le storie devono “umanizzare” l’azienda. Si può essere il migliore narratore del mondo, ma se non si utilizza la storia per convertire il pubblico in clienti, lo sforzo sarà privo di significato.

 

 

Una buona storia resta nel tempo..
https://www.youtube.com/watch?v=UKk4Zaw61eU&feature=youtu.be