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Dagli anni ’50-’60 sicuramente il modo di comunicare è cambiato radicalmente. Radio e televisione utilizzavano una strategia push per spingere i clienti a comprare un prodotto. Si era inondati di pubblicità, da ogni angolo, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento. L’ascolto avveniva comunque perché era una novità e le fonti detenevano ancora autorevolezza. Con il tempo iniziava ad essere una sovraesposizione pertanto avveniva l’effetto contrario: la pubblicità era “disturbativa” di conseguenza creava un aumento della chiusura cognitiva individuale facendo in modo che i meccanismi di attenzione e percezione annullassero la maggior parte delle informazioni, ritenendole irrilevanti. Per questo motivo la metodologia classica subisce un declino e diventa obsoleta. Pian piano con l’avvento di internet il consumatore non è più un soggetto passivo che davanti agli scaffali del supermercato sceglie la marca del prodotto in base alla pubblicità che l’ha colpito di più per televisione. Certo anche nel web l’immagine di marca ha un ruolo rilevante, ma il consumatore è molto più attivo: prima di compiere l’acquisto, si informa sul prodotto, l’azienda, gli ingredienti, i benefici, lo compara con la concorrenza e infine decide quale acquistare.

Ecco perché è fondamentale investire sulle soluzioni da offrire ai clienti e sulle modalità di comunicazione più allettanti per emergere e farsi notare nella vastità di informazioni nel web.

In questo processo scegliere una strategia di Inbound Marketing può fare la differenza. Che cos’è? A differenza dei media tradizionali, è una strategia “pull” e “customer-oriented”, ossia attira i clienti e li rende parte viva nel processo di vendita.

Sono i clienti che ti cercano!  –

Ma come?

L’inbound marketing segue 4 fasi: Attrarre, convertire, chiudere, deliziare.

Farsi trovare nel posto giusto al momento giusto per attirare i clienti alla propria attività. Internet è la soluzione ideale: attraverso un blog o un sito web è possibile informare l’utente e offrirgli soluzioni concrete. Con una buona strategia SEO è possibile posizionare il proprio sito nei primi risultati del motore di ricerca per farsi trovare più velocemente dall’utente. Ovviamente il cuore dell’inbound marketing è il contenuto. I contenuti devono essere originali, devono contenere i tag delle giuste parole chiave e i collegamenti ai social network per facilitare la condivisione. Inoltre considerando che il 61% della popolazione italiana naviga in Internet attraverso device mobili (smartphone o tablet) è fondamentale che il sito sia mobilefriendly. (Stai al passo, scegli un design responsive)

Una volta attirato il cliente, per non lasciarselo sfuggire, inserire pop-up per la registrazione alla newsletter o semplicemente per la richiesta di informazioni genera conversioni ottenendo i loro dati personali in cambio di contenuti di valore. Più dati è possibile raccogliere, più ci sarà modo di conoscerli e riservare i contenuti più adatti a loro. Tra i modi migliori per cedere informazioni è offrire in cambio qualcosa di loro interesse come per esempio un ebook.

Nella fase di chiusura, ossia quando un utente diventa cliente, sempre per stabilire un rapporto e d evitare di essere dimenticato, continuare a dimostrare che vale la pena fare affari con te continuando a nutrirli di contenuti di valore ò questo permette non solo di aumentare i clienti ma anche di diminuire i tempi decisionali in fase d’acquisto.

Senza il cliente non andresti da nessuna parte. È una componente essenziale della tua struttura, fallo sentire degno di nota!

Superata la fase di vendita, non dimenticarti del tuo cliente! Continuando a deliziarlo con contenuti e soluzioni di valore, anche dopo la vendita, egli ricorda quanto ci tieni a lui (quanto lo “coccoli”) e continuerà a comprare da te, oltre che a diventare promotore stesso della tu attività portandoti nuovi clienti grazie al passaparola spontaneo.

Ecco come fidelizzare al massimo il consumatore e renderlo parte attiva del processo di comunicazione aziendale, promotore della tua attività perché soddisfatto di ciò che offri. Ricorda che il passaparola è uno degli strumenti di marketing più potenti in assoluto.

A questo punto devi monitorare i risultati conseguiti per migliorare ancora di più la tua strategia nel tempo. Valuta i tassi di apertura e click nelle tue campagne Newsletter, analizza le visite al tuo sito e cerca di sfruttare le landing page al massimo per fidelizzare ancora di più l’utente.

L’inboud Marketing è una strategia di comunicazione davvero vincente, soprattutto per quelle realtà che non possono investire grandi budget in promozione. Si tratta di un processo che richiede tempo e competenze, ma è capace di dare risultati concreti in termini di brand awareness, clienti e fatturato.
“Se hai più soldi che cervello concentrati sull’outbound marketing. Se hai più cervello che soldi concentrati sull’inbound marketing.”

– Guy Kawasaki –

 

Te, cosa fai: preferisci essere IN o OUT?